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Le materie prime naturali

IL CARBONE ATTIVO


Il carbone attivo con i suoi benefici è noto a tutti da quando negli ultimi anni l’informazione gli ha conferito il giusto successo. La verità, però, è che come forma di medicinale pone le sue origini nell’antico Egitto e prosegue come tradizione negli anni tramite le tribù indigene in alcune parti dell’Africa, Sud Asia e Tanzania che tutt’ora vivono in uno stato primordiale.

Il carbone attivo è inodore e insapore, caratteristica fondamentale dei prodotti per l’igiene dentale: sin dalle origini veniva mescolato con il sapore naturale della menta fresca che lo ha trasformato in un prodotto super efficace per lo sbiancamento dei denti e la freschezza dell’alito. Infatti, l’alternativa storicamente più utilizzata per l’igiene dei denti (il Fluoruro) è stata sostituita dal carbone attivo perché è risultato sicuro al 100% per la salute del corpo.


CHE COSA FA REALMENTE IL CARBONE ATTIVO? PARLA LA SCIENZA.

Il carbone attivo è una sostanza naturale tratta da cocco, bamboo o legno. Questi materiali, esposti a temperature estreme in assenza di ossigeno, vengono carbonizzati e, tramite un processo multi-step, resi molto porosi. In questa fase il carbone vede un aumento della sua superficie e prende il nome di “attivo”, poichè la natura porosa, come un magnete per le impurità, attrae metalli, sostanze chimiche e tossine di qualsiasi tipo.

Ricerche approfondite sull’uso di carbone attivo mostrano un’estrema utilità nel cambiare il pH della saliva e migliorare la salute della bocca, prevenendo la comparsa delle carie e distruggendo i batteri negativi presenti nelle cavità dentali.

Tra i composti più dannosi per la nostra igiene orale bisogna citare i tannini, una sostanza organica dal sapore amaro e dal colore giallastro che si lega ai denti ed è la causa principale di macchie e scolorimento. Questi si trovano in alimenti come caffè, tè, vino, frutta, verdura e nel fumo di sigaretta: il carbone attivo è in grado di inglobare al 100% questi composti e espellerli dal nostro corpo insieme alla placca ed altro sporco giornaliero. Per questo motivo nel processo finale di lavorazione, il carbone attivato viene macinato fino a diventare una polvere sottilissima, che alla fine viene utilizzata da milioni di persone nel mondo per un sorriso bianco e splendente.

Rispetto ad alcuni metodi per sbiancare i denti, il carbone attivo non ha effetti negativi, infatti alcune sostanze possono danneggiare lo smalto (lo scudo protettivo dei denti) causando un danno irrimediabile.


Il carbone attivo CarboSmile invece è naturale al 100%, vegano ed ha vantaggi immediati.

 

Il carbone attivo è ampiamente usato come alternativa olistica nel settore della salute e delle cure naturali; è stato usato più tradizionalmente nell'industria medica per trattare disturbi di diverso tipo, tra cui gas intestinali, colestasi della gravidanza e abbassamento dei livelli di colesterolo.

Il carbone attivo è stato utilizzato per decenni per salvare pazienti da avvelenamenti e alcuni studi hanno mostrato che può anche migliorare le funzionalità renali se assunto internamente. 

 

L’OLIO DI MENTA PIPERITA 

LA PIANTA

La menta piperita è una pianta perenne che si adatta a qualsiasi clima, tanto che è possibile trovarla addirittura in Kenya e in Alaska. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae che comprende piante originarie dell’Europa la cui coltivazione iniziò nel 1750 in Inghilterra e da li si diffuse in Asia, in Nord America ed in Australia. La sua altezza varia dai 40 ai 60 cm, con fusto legnoso e colore variabile dal verde al violaceo. I fiori sono quasi sempre sterili di colore bianco e fioriscono a partire dal basso verso l’alto, mentre le foglie sono ricoperte da una fitta peluria di colorazione verde e hanno un odore intenso e molto gradevole. La menta piperita si distingue dalla altre varietà di menta per il fatto di avere un elevato grado di aromaticità.

 

L’APPLICAZIONE

La Menta piperita ha, in rapporto agli altri tipi di menta, un più alto contenuto di mentolo ed è una delle piante officinali più utilizzate. Dalle proprietà anestetiche, antisettiche, depurative e carminative, è molto usata anche nella cosmesi. 

La sua utilità si estende all’ambito dell’igiene orale, dato che è particolarmente indicata per rinfrescare e disinfettare il cavo orale oltre che combattere l’alitosi, non a caso si trova molto spesso come ingrediente in dentifrici e collutori. 

 

IL BAMBÙ

Il bambù è una graminacea versatile, con una capacità di crescita molto veloce e un grado di adattamento alle condizioni climatiche e del terreno che ne favoriscono la coltivazione in molte aree del pianeta.

Come la plastica, può essere impiegato per costruire oggetti vari, ma la sua produzione comporta l'assorbimento di CO2, non dipende dall'estrazione del petrolio ed è rinnovabile.

Inoltre, frammenti e altri scarti della lavorazione del bambù possono essere impiegati sia come combustibile che come polpa per fabbricare carta e tessuti.

 

Il costo del legname di bambù è talmente basso, che molto spesso il prezzo dei fili metallici e dei chiodi impiegati per unire i tronchi, supera il costo del bambù richiesto per costruire una media capanna (complessivamente il totale del filo di metallo e chiodi necessari per costruire una capanna, ha un costo che nei paesi sub-tropicali asiatici si aggira attorno ai 20 dollari).

 

Per la coltivazione del bambù non sono necessari pesticidi né erbicidi. Anche i fertilizzanti sono poco richiesti, perché spesso la crescita spontanea delle piante di bambù avviene nei pressi di acquitrini e corsi d'acqua, dove ricevono naturalmente un buon apporto di concime naturale.

 

Attraverso l’uso di questa graminacea, si hanno dei grandi vantaggi energetici ed economici per il basso consumo di energia nella trasformazione del materiale, che non deve essere tagliato (se non alle sue estremità), molto leggero da trasportare, non deve essere dipinto (ma a volte laccato), né profilato, ma spesso soltanto sagomato (con il vapore per dargli forma sotto tensione).

Il bambù può essere filato per ottenere reti e tessuti, oppure tagliato in sezioni piatte per essere intrecciato formando pannelli, e dunque non necessita trasformazioni ad elevato consumo energetico.

 

Il vantaggio principale del bambù è quello della rapida crescita, che per alcune specie, in alcune regioni del mondo, in alcune fasi particolarmente piovose dell'anno, arriva a più di un metro di allungamento al giorno. Questa caratteristica comporta come vantaggio ulteriore, l'assorbimento di una grande quantità di anidride carbonica, contribuendo così a diminuire l'effetto serra.